Il Moscato Soria
Dolce, ma non stucchevole, con un inimitabile aroma muschiato dell’uva da cui è vinificato, un sapore delicato ed intenso, che ricorda il glicine ed il tiglio, la pesca e l’albicocca con sentori di salvia, limone e fiori d’arancio, il Moscato d’Asti Soria rappresenta uno dei prodotti più caratteristici della vitivinicoltura piemontese. Nel tempo ha raggiunto livelli qualitativi straordinari grazie alla diffusione della moderna tecnologia enologica. In particolare quella legata alla catena del freddo, che ha consentito di mantenere nel vino gli aromi ed i sapori dei grappoli e, nello stesso tempo, di stabilizzare il prodotto permettendone la conservazione e il trasporto. Il Moscato d’Asti docg è sottoposto a rigidi controlli atti a garantire che arrivi sulla vostra tavola un prodotto eccezionale.
Le sfumature che contraddistinguono questo vino sono l’intensità della componente aromatica e l’armoniosa dolcezza della componente zuccherina, accompagnata da un basso tenore alcolico. Nella vinificazione del Moscato d’Asti docg, la fermentazione viene arrestata al raggiungimento della gradazione alcolica di circa 5 % vol. Inoltre il Moscato d’Asti, pur non essendo uno spumante (non viene sottoposto a presa di spuma durante le fasi finali della fermentazione alcolica) mantiene una vivacità che lo rende tipico ed unico.

VINIFICAZIONE
  • Raccolta e stoccaggio
L’uva viene raccolta a mano e adagiata in piccole cassette di plastica per preservare l’integrita’ dei grappoli, immediatamente trasportata in cantina viene sottoposta ad una pressatura soffice cosi’ da estrarre solo il primo mosto, ricco di sostanze aromatiche. Il mosto ottenuto viene illimpidito e stoccato in vasche di acciaio alla temperatura di -3 °C cosi’ da impedire l’inizio di fermentazioni spontanee. La raccolta e lo stoccaggio sono per noi importantissime per garantire il trasferimento di tutte le caratteristiche dell’uva al mosto e di conseguenza al vino finito.
  • Fermentazione
Settimanalmente trasferiamo una piccola quantita’ di mosto al reparto fermentazione dove, con l’innalzamento della temperatura e l’inserimento di lieviti aromatici selezionati, inizia la trasformazione dello zucchero presente nel mosto in alchool e anidride carbonica. Al raggiungimento di 5 ° alcolici abbassiamo nuovamente la temperatura della vasca cosi’ da interrompere la fermentazione. Durante la fermentazione la co2 naturalmente prodotta rimane disciolta nel vino, conferendogli quella naturale frizzantezza caratteristica del moscato d’asti. Trasformiamo circa 100 hl di mosto in vino ogni settimana cosi’ da avere sempre il prodotto sul mercato il piu’ fresco possibile.
  • Imbottigliamento
In seguito alla stabilizzazione a freddo del vino ottenuto, quest’ultimo prima di arrivare all’imbottigliatrice passa in una serie di membrane che eliminano le ultime cellule di lievito presenti nel vino cosi’ da garantirci un prodotto sterile microbiologicamente. Il moscato d’asti ha un residuo di zuccheri di circa 140 g/l e con questa “sterilizzazione microbiologica” possiamo tenere i livelli di solfiti molto bassi rispetto a chi non adotta questa tecnica molto costosa. L’imbottigliatrice e’ di tipo a pressione cosi’ da preservare le bollicine presenti in vasca e trasferirle direttamente alla bottiglia. La pressione finale del vino e’ di circa 2 atmosfere, sufficienti a garantire il tipico botto alla stappatura ed un perlage molto persistente nel bicchiere.
Il processo del Moscato e’ molto tecnologico e questo fa si che riusciamo a trasferire nel bicchiere tutte le caratteristiche uniche del nostro territorio e dell’uva che ne deriva.
AZIENDA AGRICOLA SORIA MATTEO
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